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Signore e Signori, Cari Amici

Benvenuti in questo sito!
Mi permetto di presentarvi delle proposte di visite guidate a città e centri d’arte in tre regioni, legate alla mia attività professionale,quella di guida turistica.
Spero che non vi spaventiate di avere a che fare con una persona che viene dall’ estero, nella fattispecie dalla Germania, ma non dubito che, quando leggete queste ‘pagine’, vi accorgerete che a parlarvi è uno che ha fatto della vita per l’Italia sua … scelta di vita. L’Italia ,nelle sue molteplici, quasi infinite sfaccettature del bello, ormai da molto tempo è mio ‘paese d’adozione’.
Se l’Europa è la nostra ‘patria’ comune, e la Germania mio paese d’origine (sono nato a Trier/Treviri , città ‘romana’ della Germania per antonomasia), l’Italia è il mio ‘paese dell’ anima’, paese per il quale vivo e cui dedico il mio impegno di guida turistica. Ho fatto il docente universitario, prima alla Scuola Universitaria ‘S. Anna ’ a Pisa (1984-1988), poi a Pavia (1989-1996). A Pavia mi sono dimesso nel 96, dopo una serie di situazioni spiacevoli . Mi sono dedicato molto a questa città, impegnandomi in prima fila di fianco ad un gruppo di amici a favore della ricostruzione della Torre Civica (crollata nell’ 89) pesantemente osteggiata da persone che ci accusavano di promuovere un ‘falso storico’ – e a tutt’oggi non ancora iniziata …
Eppure, ricostruire, quando per delle emergenze non è più possibile procedere con restauri ‘normali’, dovrebbe essere cosa lapalissiana, come ci hanno insegnato per esempio i veneziani che gloriosamente ricostruirono ‘dove era e come era’ il campanile di San Marco dopo il crollo del 1902. Ho sempre insistito e continuo a farlo su quanto tutti noi dobbiamo essere grati ai nostri avi i quali ci hanno tramandato, e in Italia più che altrove, un patrimonio culturale e monumentale grandioso - la linfa stessa della nostra identità. Proprio nella nostra Europa, in paesi martoriati da distruzioni belliche quali la Polonia, la Germania, la stessa Italia, - appena conclusa la guerra, la generazione dei nostri nonni, pur alle prese con l’emergenza della pura sopravvivenza fisica, si è prodigata in opere di ricostruzioni dei monumenti (e spesso di intere città) distrutti o addirittura cancellati. Per questo quanti si impegnavano per la ricostruzione della Torre di Pavia, in primis il compianto Ignazio Stabile, hanno sempre invocato l’esempio di città come Varsavia e altre i cui cittadini in quegli anni durissimi, con luminoso senso civico, ci hanno dato l’esempio che bisogna fare del tutto per non lasciare l‘ultima parola a distruzioni e perdite irrimediabili – come peraltro, in anni recentissimi o addirittura nel momento attuale ci insegnano le città nel Friuli (in seguito ai terremoti del 1976) e in Abruzzo… A maggior ragione, l’esempio di Pavia, cioè la non ricostruzione della Torre Civica, non può che lasciare perplessi e amareggiati …
Dimessomi dall’ università, ricandidatomi per il mio posto di prima – ero l’unico candidato e fui – bocciato …, trovandomi con l’unica consolazione di essere ancora una voce ascoltata (magari) nel dibattito civico e sulla stampa locale – ahimé, è stata un ‘illusione totale, svanita dopo pochi anni – - la scelta di cercare un ‘altra strada mi si è imposta da sé. Fare la guida turistica … questo mi sembrava una scelta davvero consona a quello che vedevo e continuo a vedere come la mia ‘vocazione’ : decantare il meraviglioso patrimonio culturale e paesaggistico dell’ Italia.
Così mi misi ad intraprendere quella strada che nell’ arco di poco più di dieci anni mi ha portato a diventare guida ‘abilitata e autorizzata’ per (finora) 19 province. E’ senz’altro notevole aver conseguito un numero così elevato di ‘abilitazioni’ ( o, come noi diciamo in gergo, ‘patentini’) , ma non vuol dire che automaticamente che si riesca anche a lavorare… C’è solo la speranza di poter dire qualora qualcuno ti chiami per una località, per esempio per Brescia “Guardi ( o “Guarda”), sono guida anche per Verona”. Sono convinto che è utile poter ‘disporre’ di una continuità territoriale: è utile per la guida che riesce a sviluppare un discorso più coerente, è utile per le persone interessate che ne richiedono il servizio, ed è utile – al territorio stesso.
Almeno è questa la mia idea.
Comunque, per me è evidente dedicare a ciascuno dei territori che ho l’onore di ‘co – rappresentare ’ come guida, la stessa attenzione e lo stesso impegno che sto dedicando agli altri. Certo, mi sento più legato ad alcuni territori che non ad altri, ho, insomma, le mie predilezioni – senza però per questo venir meno alla coscienziosità e alla passione che mi distingue. Fare la guida turistica è un po’, fatte salve le proporzioni e certamente a livello modesto, come fare‘ l’ambasciatore’ dell’ Italia … io lo considero un motivo d’orgoglio.
Avevo anche il sogno di diventare guida per l’amata Venezia. E proprio lì ho subito una battuta d’arresto,anzi la peggiore che mi potesse succedere, -l’ho subita proprio in dicembre del 2010. Il ‘naufragio’ nell’ esame per Venezia. Fu un esame scritto così allucinante, impostato su criteri così assurdi e penalizzanti – per rispondere a 50 quesiti a risposta multipla, di cui molte risposte-trabocchetto, ci davano appena 50 minuti di tempo, cosa allucinante, - e non sto a dilungarmi su altri particolari che concorrevano a rendere quest’esame una cosa da halloween, da mondo alla rovescia oltre ogni limite. Due ore dopo quella ‘prova’ aberrante, fui colpito da un ictus …
E visto che in Veneto, ma non solo lì, gli esami si svolgono solo ogni due anni, ora è sicura solo una cosa: con quel tipo di esami e con i modi – ormai da quiz con le correzioni affidate non più a persone umane, bensì ai … computer, c’è poco da sperare. E così passa la vita…
Valgano questi accenni – spero di non avervi annoiato troppo – per far capire una cosa: ogni ‘abilitazione’ è frutto di dedizione e spesso, pure di sacrificio. E ora vi auguro Buona Lettura delle mie proposte .
Grazie,
Giorgio Duhr. |